Lo si chiami come si vuole, pompino come fanno tutti, bocchino come in alcuni caso, ma sempre di quello si tratta, della fellatio latina, cioè del rapporto orale che una donna esercita su un uomo. Viene visto in vari modi, spesso diametralmente opposti. Alcuni lo vedono come un segno di potere e di dominazione dell’uomo sulla donna: lui a godersi il piacere, lei a lavorare per ottenerlo,  spesso con la donna inginocchiata ai piedi dell’uomo intenta a succhiarglielo. Per altri invece è l’opposto: è il controllo della donna sul piacere dell’uomo, è lei infatti a scegliere se aumentarlo o diminuirlo, a stabilire il ritmo, a scegliere se usare anche le mani oppure no. Quale che sia il proprio modo di vedere le cose, si tratta del preliminare erotico (o anche del finale) più diffuso sulla faccia della terra, da sempre.

Love. Temptation. Pair of Sexy Women Eating Cherry BerriesTuttavia, anche se diffusissimo e praticato dalle donne di tutte le età, di tutte le culture e di tutto il mondo, presenta un rischio: quello di diventare un monotono su e giù di bocca, labbra, lingua e testa, talmente monotono da non presentare dopo un po’ nulla più di eccitante. Lo vediamo in molti film prodotti dalla pornografia industriale, dove tanti finali di scena vengono tagliati perché il pompino finale è troppo lungo, con l’uomo che non sa più che faccia fare, e la donna con la mascella indolenzita senza ottenere alcun risultato. Già, perché la fellatio bisogna saperla fare. Tanto per cominciare, non bisogna mai partire andando su e giù e succhiare, e fare sempre e solo così. Io ad esempio adoro inizialmente non prenderlo per niente in bocca, preferisco giocarci con la lingua, mi metto a roterare la lingua attorno, soprattutto attorno alla base del glande, che è una circonferenza dove gli uomini sono molto sensibili. Poi inizio a prendere in bocca solo il glande, un po’ succhiandolo, un po’ strofinandoci la lingua sopra, sentendomelo ingrossare e gonfiare in bocca.

Alterno così: una succhiata di glande, e poi lo lascio rigonfiare mentre ci passo la lingua attorno. Solo quando l’uomo non ne può più ed è eccitatissimo, allora inizio a fare su e giù con la testa. E’ facile capire quando è il momento adatto. Quando un uomo arriva al massimo dell’eccitazione, non ne può più di resistere, l’esigenza fisica è troppo forte, e quindi ogni uomo del mondo segnalerà questa esigenza fisica mettendo una mano dietro la testa della donna, accompagnandola nel movimento ritmico. A me piace molto quando il mio partner mi spinge con la mano dietro la testa. Quello è il segnale, è il momento di fare il vero movimento del pompino, quello con risucchio e bocca che tenta di farlo entrare tutto. Bisogna fare attenzione, se si ha intenzione dopo di fare altro, tipo un rapporto sessuale vero e proprio, perché se si sa fare bene la fellatio, con velocità sempre variabile, alternando succhiate profonde e veloci ad improvvisi rallentamenti per poi accelerare di nuovo, c’è il rischio che il proprio partner non si contenga ed esploda subito in un ricco orgasmo.

Quindi, se si pratica una fellatio come preliminare e non come finale, anche la donna deve sapersi controllare e non metterci troppa passione.